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Le azioni di Trump su immigrazione e transgender: Daniele Scalea a Radio Cusano

Daniele Scalea è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, intervistato da Daniel Moretti in merito alle ultime azioni del Presidente Donald Trump su immigrazione e transgender.

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Daniele Scalea ha descritto gli atti varanti da Trump e il loro significato politico e simbolico; ha inoltre affrontato le manovre per emarginare l’ala della Destra trumpiana e la questione della politica estera ancora indefinita dell’Amministrazione Usa.

Il decreto di Trump sull’immigrazione: Daniele Scalea a Radio Cusano

Daniele Scalea è stato intervistato da Daniel Moretti per Radio Cusano Campus a proposito del decreto esecutivo con Trump sospende l’immigrazione e i viaggi da sette Stati.

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Il licenziamento della Procuratrice Generale Sally Yates, ha spiegato Daniele Scalea, era scelta obbligata per Trump. Ci sono dei ricorsi in sede giudiziaria contro il suo ordine esecutivo ed è il Dipartimento di Giustizia che deve difenderlo, ma la Yates (che resta in funzione dall’Amministrazione Obama nell’attesa che il Congresso confermi il nominato Jeff Sessions) aveva ordinato ai dipendenti di non procedere a tale difesa.
I 7 Stati coinvolti non sono citati nell’ordine esecutivo di Trump, ma ripresi da documenti delle amministrazioni precedenti che li indicano come “sponsor del terrorismo” o “a rischio”. In ogni caso Obama si era limitato a escluderli dal programma di esenzione del visto, quindi il bando totale è responsabilità esclusiva di Trump.
L’inclusione dell’Iran, senz’altro motivabile con le difficili relazioni tra i due Paesi, ha però scarsa attinenza col tema del terrorismo (di matrice sunnita) che ha motivato l’ordine esecutivo. In ogni caso, già prima era particolarmente difficile per un iraniano ottenere un visto per gli Usa.
Sul lungo periodo, ha concluso Daniele Scalea, misure percepite come discriminatorie dai musulmani possono favorirne la radicalizzazione, sebbene negli Usa si parla di una comunità ristretta (1%); nel breve periodo il blocco può scongiurare episodi come l’attacco alla Ohio State University da parte di un rifugiato somalo.

Trump e la Russia – Daniele Scalea a Radio Cusano

Daniele Scalea è intervenuto il 12 gennaio a Radio Cusano Campus, intervistato da Daniel Moretti in merito all’ultimo dossier contro Trump, all’udienza di Tillerson al Senato e al conflitto d’interessi negli Usa.

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A dispetto di quanto riportato da molti importanti media italiani – ha notato Daniele Scalea – l’ultimo dossier non è prodotto dall’intelligence Usa, tantomeno “con la collaborazione dei servizi britannici”, ma è invece un’indagine indipendente commissionata da privati, e che i servizi americani hanno allegato alla loro indagine per poterne informare il Presidente-eletto prima che le accuse in esso contenute filtrassero al pubblico. D’altro canto il dossier contiene accuse gravissime ma non verificabili, alcuni errori e inaccuratezze già verificate, e perciò Trump ha avuto buon gioco a rivoltarlo a proprio favore, accusando i media di farsi megafono di fake news.

Nel frattempo Rex Tillerson, designato segretario di Stato, nell’udienza al Senato ha espresso opinioni dure verso la Russia. Ciò è però imputabile – secondo Scalea – alla necessità di passare indenne agli attacchi sferrati dai suoi avversari: una volta confermata la nomina l’Amministrazione Trump proseguirà la rotta verso l’intesa strategica con Mosca.

Rapporti buoni e distesi con la Russia aiuteranno Trump anche a disinnescare le continue accuse nei suoi confronti, rendendo meno grave l’ipotesi di una sua cosciente o involontaria collusione col Cremlino. D’altro canto – ha concluso Scalea – dovrà impegnarsi nel rafforzare la cybersicurezza del Paese.